Ugonotti

Appellativo dato ai protestanti francesi di tendenza calvinista tra il 1560 e il 1629. Gli ugonotti in Francia furono perseguitati particolarmente nel 16° e 17° secolo. 

la persecuzione degli ugonotti
la persecuzione degli ugonotti

 

A partire dal 1520 si contarono i primi profughi francesi che lasciarono il loro paese. La notte di San Bartolomeo (nella notte del 24 agosto 1572) contò a Parigi circa 3.000 vittime e in campagna tra 10.000 e 30.000. Succssivamente molti ugonotti fuggirono nell'Elettorato Palatino, che a quel tempo era calvinista. Solo l'Editto di Nantes1 nel 1598 calmò temporaneamente questa situazione.

François Dubois: Parigi durante il massacro di San Bartolomeo
François Dubois: Parigi durante il massacro di San Bartolomeo
Ludwig XIV.
Luigi XIV

Quando Luigi XIV nel 1661 assunse il governo, iniziò un'azione di riconversione al cattolicesimo su grande scala, associata ad una sistematica persecuzione degli Ugonotti. A causa delle numerose persone che fuggivano dal paese, nel 1669 il re emise un divieto di emigrazione. Nonostante il divieto, nell'arco di una cinquantina d'anni, circa 200.000 ugonotti e Valdesi del Val Pragelato fuggirono dalla Francia.

Particolarmente grande fu il numero dei profughi nel periodo dal 1670 al 1720. Non di rado percorrevano centinaia di chilometri a piedi per trovare una nuova residenza; tra i rifugiati si trovavano molti artigiani, commercianti, uomini d'affari e ufficiali militari, ma anche membri della alta e bassa nobiltà. Trovarono rifugio nei paesi protestanti circostanti, in Russia, in Sudafrica e nelle colonie inglesi in Nord America. La maggior parte degli ugonotti, soprattutto quelli provenienti dalla Francia Settentrionale ed occidentale emigrarono nei Paesi Bassi uniti ed in Inghilterra. Invece per gli ugonotti dalle zone sud-est della Francia i territori della Svizzera riformata2 erano il primo rifugio, ma molti di loro poi emigrarono in Germania. 

croce ugonotta
croce ugonotta

Nei territori tedeschi luterani e riformati vennero accolti circa 40.000 ugonotti, quasi la metà di loro in Brandeburgo-Prussia. Un numero consistente trovò una nuova patria in Assia, nel Palatinato, in Franconia, in Baden-Württemberg, nella Bassa Sassonia e nelle città anseatiche. 

L'accoglienza degli ugonotti avvenne per interessi economici, culturali, militari e politici, ma anche per carità cristiana e compassione per i rifugiati. Gli interessi erano rivolti soprattutto all'immigrazione di commercianti e di soldati. In alcune zone gli ugonotti furono prontamente accettati e dotati di privilegi, altrove invece dovettero aderire a compromessi. 

 

Il Sacro Romano Impero della nazione tedesca in quel tempo non aveva un governo centrale, come la Francia o l'Inghilterra, ma era un miscuglio di più di 300 staterelli sovrani (ducati, elettorati, principati laici ed ecclesiastici, contee, abbazie e città libere ecc.).

Sacro Romano Impero della Nazione Germanica  1648
Sacro Romano Impero della Nazione Germanica 1648

Pertanto la decisione della accoglienza dei religiosi profughi ugonotti non era nelle mani dell'imperatore cattolico tedesco ma esclusivamente in quelle dei Principi sovrani e in quelle delle città libere. 

Così il Brandeburgo-Prussia, a soli undici giorni dopo la revoca dell'Editto di Nantes, promuoveva l'insediamento degli Ugonotti con l'Editto di Potsdam (1685). I profughi ricevevano in regalo case e fattorie e sei anni di esenzione fiscale. Inoltre ricevevano il permesso di costruire le proprie chiese.

rilievo di Johannes Boese: Il Grande Elettore accoglie gli ugonotti (1885)
rilievo di Johannes Boese: Il Grande Elettore Federico Guglielmo I di Brandeburgo
accoglie gli ugonotti (1885)

Intorno al 1713 c'erano 60 colonie francesi nel Brandeburgo-Prussia; ma anche Potsdam aveva il suo "quartiere francese". Le più grandi colonie di ugonotti nacquero ad Amsterdam, Londra, Ginevra e Berlino. 

 

barra

1 Editto di Nantes = decreto ufficiale che fu firmato a Nantes dal re di Francia Enrico IV il 13 aprile 1598 che garantiva ai protestanti calvinisti (Ugonotti) nella Francia cattolica, libertà religiosa e privilegi politici. Prima di questo evento, i calvinisti o riformati subirono permanentemente per più di 60 anni una persecuzione in tutto il paese, che portava frequentemente a delle guerre civili, le cosiddette guerre di religione francesi. Decine di migliaia di protestanti morirono in quegli anni lasciarono la Francia. Quando gli Ugonotti negli anni 1625-29 e 1621/22 si misero di nuovo contro la Corona, il cardinale Richelieu li privò di tutti i privilegi politici e i luoghi di sicurezza, tuttavia, furono tollerati come minoranza religiosa. De facto questa tolleranza finì ufficialmente con l'abolizione dell'Editto di Nantes da parte di Luigi XIV (Editto di Fontainebleau, 1685) che limitava la libertà della pratica religiosa a tal punto che più di 200.000 ugonotti furono costretti a lasciare la Francia.
2 Chiesa riformata (anche: Chiesa evangelica-riformata): comunità ecclesiastica che risale alla Riforma di Ulrico Zwingli e Giovanni Calvino (calvinismo) e che è diffusa soprattutto in Svizzera, in Scozia, in alcune parti della Germania, in Francia, in Ungheria e negli Stati Uniti (presbiteriani).

Creative Commons Namensnennung- nicht kommerziell 3.0  2007 - 2017
CSS validoHTML valido